Acque e bonifiche (36)

Il libro rappresenta il frutto di oltre trent'anni di ricerche in tema di governo delle acque, bonifica e recupero di terre alla coltivazione nella bassa pianura del Po. I conflitti di interesse fra stati e fra  proprietari della terra fanno da contorno alla lotta contro le acque stagnanti. e al generale mutamento climatico che prende avvio nel periodo considerato  dell'età rinascimentale. Il Taglio veneziano del Po a Porto Viro aprirà un secolare controversia di confine alle foci del grande fiume.

Intervento  nel volume Archivi territori poteri signorili in area Estense (Secc. XVI-XVIII), a cura di Euride Fregni,  Roma, Bulzoni editore, 1999, pp. 169-188.

Una parte della pianura padana conosce nella prima età moderna la presenza di piccoli e medi poteri signorili che vantano diritti sull'uso delle acque per usi irrigui, civili, navigabili. Ma l'acqua è elemento che mal sopporta confini, considerando la sua legge fondamentale: i terreni a giacitura superiore devono scaricare le acque su quelli a livello inferiore. Questi ultimi dovranno regolare il deflusso dell'acqua di regola richiudendolo tra argini e meccanismi di regolazione  (chiaviche, sfioratori ecc.). Questa legge si scontra spesso con i poteri vantati da comunità e signori locali.  

 

Contributo presentato al colloquio Eau et développement dans l'Europe moderne  tenutosi  a Parigi presso la Maison des sciences de l'homme e i cui atti  sono stati pubblicati  con lo stesso titolo a cura di (sous la directione de) Salvatore Ciriacono nelle éditions de la Maison des sciences de l'homme, Paris, 2004, pp. 117-136.

 

Pubblicato in Archivi, territori, poteri in area estense (sec. XVI-XVIII), a cura di Euride Fregni, Roma Bulzoni editore, 1999, pp. 169-188. (Atti del convegno: Nuove ricerche nel patrimonio archivistico degli antichi stati padani: Poteri signorili, patriziati e centri urbani minori nell’area estense (secc. XVI-XVIII) Ferrara, 9-12 dicembre 1994, pp. 169-188.

Nella bassa pianura del Po, dove le condizioni dei suoli sono proibitive per la difficoltà di scolo delle acque sembra consolidarsi e resistere nel tempo un gruppo di signorie territoriali i cui confini sono sempre incerti proprio a causa delle acque e del mutare di letto dei fiumi. Sono le leggi dell’idraulica ad imporre comportamenti obbligati ai particolarismi e spesso i poteri signorili si trovano in contrasto con lo sfruttamento di spazi umidi e vallivi esercitato dalle comunità locali. Innumerevoli controversie sorgono per creare all’interno dei piccoli stati signorili una rete di vie navigabili, unico modo per muovere persone e cose a distanza. Analoghi problemi, per le terre più alte, suscita la necessità di irrigare i terreni nelle zone di deposito dei torrenti e dei fiumi dell’Appennino. In questo caso l’acqua è risorsa contesa in quanto scarsa.

Si presenta qui il solo testo, in riproduzione fotomeccanica, del saggio con illustrazioni pubblicato nell'opera a grande formato Cultura popolare nell'Emilia Romagna. Mestieri della terra e delle acque , edito dalla  Federazione delle Casse di Risparmio dell'Emilia e Romagna, Milano, Silvana Editoriale, 1979, pp. 185-213. 

Venerdì, 08 Novembre 2019 18:10

La Bonifica

Un saggio di sintesi sulle vicende secolari della bonifica del territorio ferrarese pubblicata come fascicolo n. 44 della "Storia illustrata di Ferrara", a cura di Francesca Bocchi, AIEP editore, Repubblica di San Marino, 1987, pp. 689-704, con illustrazioni.

Vedi questo articolo anche nella sezione  "Studi Ferraresi" di questo sito

 

Pubblicato in Lucio Gambi Ravenna e la Romagna. Un geografo per la storia, a cura di Dante Bolognesi e Carla Giovannini, Bologna, Bononia University Press 2018, pp. 71-78.

Intervento alla giornata di studi svoltasi a Ravenna il 29 novembre 2016 in ricordo del Geografo e storico Lucio Gambi. Si veda questo stesso contributo sotto la categoria Storici e maestri.

Intervista rilasciata nel 2017 e pubblicata nella rivista "Romagna arte e storia", anno XXXVI, n. 108, settembre-dicembre 2016, pp. 5-34, a cura di Dante Bolognesi.

Il testo mette a fuoco il ruolo dell'acqua in tutte le vicende agricole, industriali e commerciali che hanno avuto le acque e il grande reticolo di fiumi che fanno capo al Po come protagonisti. L'acqua e il lavoro dell'uomo insieme hanno costruito la pianura padana facendone una delle più avanzate regioni d'Europa. 

 

Postfazione a Storia di Comacchio nell'età contemporanea, volume I, a cura di Aldo Berselli, Comune di Comacchio - Este Edition (Ferrara), 2002., pp. 627-633.

Il breve contributo traccia il profilo della grandi trasformazioni del territorio e della società comacchiese sviluppato nei diversi saggi che compongono questo volume della Storia di Comacchio promossa dal Comune e coordinata da un comitato scientifico presieduto da Aldo Berselli. 

Saggio pubblicato nel volume, a cura di Ivan Tognarini, Il territorio pistoiese e i Lorena tra '700 e '900. Viabilità e bonifiche, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1990, pp. 43-60

Il saggio traccia un profilo delle bonifiche italiane tra i secoli '700 e '800 partendo dal complesso rapporto che nella penisola italiana si è sempre mantenuto tra montagna e pianure, tra la povera economia delle montagne e le pianure paludose, allora per gran parte da conquistare all'agricoltura. La bonifica non è stata sempre ben vista dalle popolazioni che sfruttavano gli incolti paludosi. Un'altra economia, povera fin che si vuole, veniva in conflitto con i prosciugamenti e la riduzione a coltura di fertili bassopiani invasi da disordine idraulico, La bonifica come conflitto dunque.

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Nota dell'autore
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